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Cartello

RSI News, 21/12/2005

Antitrust Ue, multa di 76 milioni di euro a Bayer, Chemtura e General Quimica

Cartello sui prezzi dei prodotti chimici per la gomma

La Commissione europea ha comminato una multa complessiva di 75,86 milioni di euro a tre compagnie, responsabili di aver messo in atto un'intesa illegale sul mercato dei prodotti chimici per il trattamento della gomma, in particolare nel settore dei pneumatici, al fine di scambiarsi informazioni sui prezzi e aumentarli, sul mercato europeo e mondiale. Nel 2001 il valore del mercato europeo era pari a 200 milioni di euro e quello mondiale a 1,5 miliardi di euro.

Le tre imprese multate sono Bayer (58,88 milioni di euro), Crompton, che ora si chiama Chemtura (13,60 milioni) e General Quimica (3,38 milioni).

Una quarta impresa partecipante al cartello, Flexsys, una joint venture tra la statunitense Solutia e l'olandese Akzo Nobel, non è stata sanzionata, dal momento che ha fornito le informazioni per l'avvio dell'inchiesta nell'aprile 2002.

Le spagnole Repsol YPF SA e Repsol Quimica SA, pur non avendo partecipato direttamente al cartello, sono state ritenute responsabili del comportamento di General Quimica, che controllano totalmente.

L'intesa illegale è durata dal 1996 al 2001. General Quimica vi ha partecipato solo nel 1999 e 2000. Alcuni elementi indicano che l'intesa di cartello vigeva, occasionalmente, sin dagli anni '70.

Uno dei partecipanti all'intesa ha così descritto il suo funzionamento: "C'era un contatto tra i concorrenti, almeno dalla metà degli anni '90, prima, durante e dopo ogni aumento di prezzo dei prodotti chimici per la gomma, o almeno un tentativo di avere questo contatto.

Riferendosi all'aumento di prezzo del 1998, l'industriale, che la Commissione Ue non nomina, afferma che fu "l'accordo più orchestrato e collusivo", che lui abbia mai fatto.

In un comunicato, la statunitense Chemtura sottolinea come la Commissione Ue abbia ridotto del 50% la multa comminata alla compagnia, grazie alla collaborazione fornita alle indagini, e si augura che questo segni la conclusione delle in chieste avviate congiuntamente in Usa, Canada e Unione europea.

Contemporaneamente, Chemtura comunica che alla multa della Commissione Ue si aggiungono altri 50 milioni di dollari, che la compagnia ha speso per patteggiare varie azioni antitrust e azioni giudiziarie avviate da altre imprese, sempre relativamente ai composti chimici della gomma.

A sua volta, Bayer, all'inizio di dicembre, ha annunciato di aver accantonato 275 milioni di euro, per far fronte ad alcune azioni antitrust e a richieste di risarcimento danni da parte di concorrenti. Bayer ha preannunciato che saranno necessari ulteriori accantonamenti.