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Cartello

28/06/2006, Vita.it

Bayer: l'ennesima denuncia per accordi di cartello sui prezzi

La Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer (CBG) accusa il Presidente del Consiglio di Amministrazione della società, Werner Wenning, di aver orchestrato accordi illegali sui prezzi.

La Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer (CBG) ha denunciato il Presidente del Consiglio di Amministrazione della Bayer, Werner Wenning, alla Procura di Colonia. La Coalizione accusa il manager di aver tollerato o orchestrato la partecipazione della compagnia ad accordi illegali sui prezzi. Negli ultimi anni la Bayer è stata condannata in numerosi casi di reati di cartello. Nel solo ultimo anno finanziario, la compagnia ha dovuto pagare 275 milioni di euro in multe.

"Stiamo parlando di accordi di cartello per cifre di parecchie centinaia di milioni di euro. E' impensabile che decisioni di questa magnitudine siano state prese senza che il Presidente ne fosse a conoscenza. L'effetto deterrente si può avere solo se i dirigenti responsabili rischiano seriamente una condanna penale" - ha detto Philipp Mimkes della CBG. La Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer è convinta che la maggior parte degli accordi illegali sui prezzi non sia stata ancora scoperta. "Il conto lo pagano i consumatori e i contribuenti" - continua Mimkes. "E' inaccettabile che persone responsabili di frodi per milioni di euro non siano giudicate penalmente. "L'alto numero di questi accordi di cartello e le precauzioni usate nei bilanci, provano che dietro c'è una scelta sistematica. Perciò il Presidente della Bayer AG è responsabile di malversazione" - ha aggiunto Eberhard Reinecke, legale della CBG.

A livello politico sono stati recentemente fatti degli sforzi per portare in giudizio i responsabili. Il Commissario europeo per la Concorrenza, Neelie Kroes, valuta le denuncie di privati contro reati di cartello ritenendole un importante mezzo per combattere gli accordi illegali sui prezzi. Dopo aver imposto alla Bayer una multa di 58 milioni di euro, Kroes ha affermato che "i cartelli sono una piaga e farò in modo che continuino ad essere scoperti, giudicati e puniti. Con quest'ultima decisione intendo mandare un forte segnale ai consigli di amministrazione che i cartelli non saranno tollerati e agli azionisti che devono stare ben attenti a come vengono gestite le loro compagnie".

L'anno scorso la Bayer aveva ricevuto una multa di 58,9 milioni di euro dalla Commissione europea per aver messo in atto con altre due compagnie un'intesa illegale sul mercato dei prodotti chimici per il trattamento della gomma, in particolare nel settore dei pneumatici, al fine di scambiarsi informazioni sui prezzi e aumentarli. Le tre imprese multate erano state la Bayer (58,88 milioni di euro), Crompton, ora Chemtura (13,60 milioni) e General Quimica (3,38 milioni).

E nel 2003 l'Antitrust dell'UE aveva multato cinque aziende produttrici di test diagnostici per la rilevazione del diabete con l'accusa di aver fatto cartello sui prezzi, anche ostacolando e boicottando le gare pubbliche indette dalle Asl. La sanzione per violazione della concorrenza aveva raggiunto Roche Diagnostics (9 milioni di multa), Ortho Clinic Diagnostic (7,5 milioni), Bayer (6 milioni), Menarini (6 milioni) e Abbott (2 milioni), che detengono la quasi totalità del mercato italiano dei test di rilevazione della glicemia nel sangue.