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GE Bayer

2006-09-09, Altro Molise

Termoli: incidente al nucleo industriale

Il sindaco Vincenzo Greco scrive una lettera alla GE Bayer Specialties per chiedere delucidazioni.

TERMOLI - A seguito della nota informativa dell'ARPA Molise, la quale ha accertato l'esistenza di un incidente classificato "serio" presso l'Azienda chimica GE Bayer Specialties Srl con sede presso il Nucleo Industriale di Termoli, il Sindaco Vincenzo Greco ha inviato ieri mattina una lettera all'attenzione della GE Bayer Specialties e, per conoscenza, alla Prefettura di Campobasso, all'ARPA Molise, alla ASReM e al Consorzio del Nucleo Industriale Valle del Biferno.

Riportiamo di seguito il testo della missiva:
"In merito a quanto riportato dagli organi di stampa in data 03/08/2006, in cui si faceva riferimento ad un incidente avvenuto presso un'azienda chimica del Nucleo Industriale di Termoli, l'Amministrazione Comunale ha fatto richiesta agli enti preposti affinché informassero il Comune sull'accaduto.
Abbiamo ricevuto, in data 28 agosto 2006, un report dell'ARPA Molise nel quale si afferma che è stato accertato che nel vostro stabilimento, in data 29/07/2006, si è verificato un "pericoloso episodio, classificato 'serio' ".
Nello stesso report si cita, inoltre, un documento approvato dalla Prefettura di Campobasso contenente il "Piano Provvisorio di Emergenza per le industrie a rischio di incidente rilevante nel nucleo industriale di Termoli". Nella parte operativa, lettera C2 "Procedure operative per l'emergenza esterna", al punto 2.1.2 si prescrive che il "Preallarme" venga dato qualora si presuma che l'incidente sia circoscritto nell'ambito dello stabilimento e non ci sia formazione di nube chimica che possa interessare l'esterno. In tal caso l'industria è tenuta ad avvertire, mediante il telefono diretto dedicato, contemporaneamente le altre aziende chimiche presenti nello stesso Nucleo Industriale, il Distaccamento dei Vigili del Fuoco e la Compagnia dei Carabinieri.
All''ARPA Molise non risulta che tale procedura sia stata attivata. L'ARPA, inoltre, fa presente che tale omissione si è verificata anche nel caso di un incidente similare accaduto in data 29/06/2002.
Nell'esercizio delle funzioni di Autorità Sanitaria Comunale a me attribuite dalla legge, chiedo a Voi spiegazioni sull'accaduto e, soprattutto, sul perché della mancata attivazione della procedura citata. Inoltre, ritengo necessario che, qualora si verifichi un qualsiasi incidente, se ne dia immediata comunicazione al Municipio, all'ARPA Molise e all'ASReM, in modo che gli organi di controllo preposti possano intervenire con tempestività e non, come avvenuto nell'episodio in oggetto, apprendendo la notizia dagli organi di stampa".

L'Ufficio Stampa

INCIDENTE AL NUCLEO INDUSTRIALE: L'ARPA MOLISE RISPONDE AL SINDACO

TERMOLI - A seguito di un articolo apparso sulla stampa locale nel mese di agosto, nel quale si ipotizzava una fuoriuscita di acido cloridrico da un'azienda chimica del Nucleo Industriale, il Sindaco di Termoli, Vincenzo Greco, aveva inviato in precedenza una lettera al Consorzio di Sviluppo industriale della Valle del Biferno (e per conoscenza alla ASRem e all'ARPA Molise) per chiedere spiegazioni in merito.
Nei giorni scorsi è pervenuta al Comune di Termoli la risposta dell'ARPA Molise, che ha inviato un report dettagliato dell'incidente, verificatosi il 29 luglio scorso presso l'Azienda chimica GE Bayer Specialties.
Per opportuna conoscenza, riportiamo di seguito il testo della nota informativa dell'ARPA Molise:
"Il personale tecnico dell'Agenzia, immediatamente attivatosi a seguito dell'informazione diffusa a mezzo stampa, nel corso dei sopralluoghi effettuati nei giorni 3 e 11 agosto 2006, ha accertato che nello stabilimento chimico della GE Bayer Specialties Srl, il giorno 29 luglio 2006, alle ore 15:50, si era verificato un pericoloso episodio, classificato 'serio', presso l'area Silani 1 (Area Distillazione CNT), caratterizzato dalla fuoriuscita del materiale di rifiuto, denominato CNT Lites and Heavies Misture, dal dumpster D867, dovuta ad un foro presente nel fondello posteriore del serbatoio a pressione che lo conteneva, formatosi, secondo quanto dichiarato dai tecnici dell'Azienda, in corrispondenza di una saldatura precedentemente effettuata. Detto rifiuto è formato mediamente da tetraclorosilano (<20%), acetilonitrile (<18%), toluene (<40%), cianoetiltriclorosilano (<10%), dimetilesadecilammina (<10%), ed è classificabile come 'tossico-corrosivo'. In particolare, il tetraclorosilano ed il cianoetiltriclorosilano reagiscono con violenza, in presenza di acqua, portando alla formazione di acido cloridrico.
Nel corso del sopralluogo, condotto alla presenza del Responsabile di processo, dell'incaricata al Servizio di Prevenzione e Protezione, di alcuni ingegneri del settore e degli addetti all'area di localizzazione del dumpster, si è anche accertato che l'area dell'incidente era stata circoscritta ed il serbatoio era stato scoibentato per le verifiche dei tecnici dell'ASReM, in quanto esso è soggetto sia al collaudo dell'Ispesl sia al controllo periodico dell'Azienda Sanitaria, quest'ultimo previsto dalla legge per gli impianti a pressione.
Il serbatoio D867, che al momento dell'accaduto conteneva circa 3000 litri di rifiuti, è posizionato all'interno di un bacino di contenimento realizzato in cemento; dal serbatoio sono fuoriusciti circa 1500 litri, mentre altrettanti sono stati trasferiti in 2 contenitori gemelli situati nelle vicinanze dell'inceneritore Area EP che ricevono i 'wastes' dell'Area Silani.
La GE Specialties ha fatto presente che l'incidente ha dato luogo alla formazione di vapori che sono stati rapidamente contenuti dall'intervento della squadra di emergenza. I tecnici aziendali, infatti, hanno aggiunto olio Tergitol per ridurre il contatto del rifiuto con l'umidità dell'aria ed impedire, quindi, la successiva formazione di acido cloridrico. In seguito è stato recuperato il tutto in 11 fusti da 200 litri e poi l'area è stata bonificata con acqua recuperata in 9 IBC (contenitori).

Sono state chieste informazioni circa eventuali malesseri degli operatori in quella circostanza, ma è stato riferito che nessun addetto aveva avvertito disagi fisici o fatto ricorso a cure mediche (...).
Si informa, inoltre, che i dati rilevati dalle centraline della rete regionale di controllo della qualità dell'aria, dislocate presso le città di Termoli e di Portocannone e al confine territoriale dei Comuni di Portocannone e Campomarino, non hanno rilevato situazioni anomale dovute alla alterata concentrazione degli inquinanti controllati.
Da quanto innanzi esposto, si reputa necessario che l'Azienda chimica GE Bayer Specialties Srl adotti in queste situazioni più efficaci provvedimenti atti ad eliminare o minimizzare i rischi, avvalendosi delle corrette procedure previste dalla vigente normativa per la gestione, la riparazione ed il riuso di apparecchi interessati da anomalie che possono manifestarsi pregiudizievoli per la sicurezza degli addetti.
Lo stabilimento in questione, si ricorda, è classificato tra le industrie a rischio di incidente rilevante ai sensi del Decreto Legislativo 334/99, e in quanto tale è soggetto a prescrizioni in materia di prevenzione e sicurezza e per il rilascio di preventive autorizzazioni da parte dei competenti organi interregionali e del Ministero dell'Ambiente. All'uopo l'Azienda è tenuta a formulare e a far rispettare regolamenti di sicurezza, manuali operativi e piani di emergenza interni, a monte dei quali va attuato un rigoroso controllo del processo, una costante attività di protezione e di manutenzione ordinaria dei componenti e la verifica continua delle condizioni di esercizio e di sicurezza.
Anche per le suddette motivazioni, in data 9 gennaio 1998, è stato approvato dalla Prefettura di Campobasso il documento contenente il "PIANO PROVVISORIO DI EMERGENZA PER LE INDUSTRIE A RISCHIO DI INCIDENTE RILEVANTE NEL NUCLEO INDUSTRIALE DI TERMOLI", esaminato dal COMITATO PROVINCIALE DI PROTEZIONE CIVILE. Nella parte operativa, lettera C2 'Procedure operative per l'emergenza esterna', al punto 2.1.2, si prescrive che il 'Preallarme' venga dato qualora si presume che l'incidente sia circoscritto nell'ambito dello stabilimento e non ci sia formazione di nube chimica che possa interessare l'esterno; in tal caso l'industria è tenuta ad avvertire, mediante il telefono diretto dedicato, contemporaneamente le altre aziende chimiche presenti nello stesso Nucleo Industriale, il Distaccamento dei Vigili del Fuoco e la Compagnia dei Carabinieri.
NON RISULTA CHE QUESTA PROCEDURA SIA STATA ATTIVATA, COSI' COME GIA' VERIFICATOSI IN DATA 29 GIUGNO 2002, A SEGUITO DI UN INCIDENTE SIMILARE CHE HA INTERESSATO LA STESSA AZIENDA, IN CUI SI E' AVUTA LA ROTTURA DEL SERBATOIO D8400 USATO PER LO STOCCAGGIO DEL CLORITO DI SODIO.
Pertanto, alla luce di quest'ultimo episodio e anche in riferimento ai precedenti, si reputa necessario che venga prescritto anche alle altre Aziende sottoposte al D. Lgs. 334/99 che, qualora si verifichi un qualsiasi incidente, se ne dia immediata comunicazione agli Enti suddetti ed anche all'ARPA Molise e all'ASReM in modo che l'organo di controllo possa intervenire con maggiore tempestività, al fine di valutare più adeguatamente l'entità dell'evento e i possibili danni all'ambiente e al personale e, nel contempo, fornire indicazioni tecniche sulla scelta delle soluzioni da adottare per ridurre al minimo le negative conseguenze".

Si precisa inoltre che, a seguito delle precedenti richieste di delucidazioni da parte del Sindaco di Termoli, è intervenuto anche il Consorzio di Sviluppo Industriale della Valle del Biferno che, in una nota informativa inviata al Comune, ha specificato quanto segue:
"Questo Ente non ha in suo possesso dati ufficiali sull'accaduto. È, infatti, in corso di ripristino la rete di rilevamento della qualità dell'aria dopo l'evento alluvionale del 2003.
Da notizie acquisite per le vie brevi, si può in ogni caso affermare che l'episodio è stato contenuto e comunque strettamente limitato alla zona dell'evento. (...)
Relativamente al Piano Provinciale di Emergenza Esterna per le aziende a rischio di incidente rilevante, è ancora in vigore quello emesso dalla Prefettura nel 1998.
In ogni caso, la Prefettura ha attivato un tavolo tra tutti gli Enti preposti alla gestione per l'aggiornamento del Piano in argomento".