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Mais OGM

Ansa, 20/12/2006

Ogm: Austria ha difeso suoi cittadini confermando bando

"Confermando il 'bando' dei due mais ogm, il MON810 del colosso americano Monsanto e il T25 della multinazionale tedesca Bayer, l'Austria ha dato prova di voler andare fino in fondo nella sua battaglia per la difesa dell'ambiente e dei cittadini'. Cosi' Simona Capogna dei Vas (Verdi Ambiente Societa') commenta la decisone del Consiglio dei Ministri Europeo dell'ambiente che ieri ha respinto per la seconda volta la richiesta avanzata dalla Commissione UE all'Austria di revocare il divieto alle due varieta' di mais transgenico. La decisione e' stata presa a maggioranza qualificata con i voti contrari di Inghilterra, Repubblica Ceca, Paesi Bassi e Svezia.

Per i Vas il risultato non era scontato 'viste le pressioni esercitate dalle multinazionali, dall'Organizzazione Mondiale del Commercio e dalla stessa Commissione Europea'. Ma, sottolinea l'onlus, 'e' un risultato importante perche'‚ vengono ristabiliti diritti che attengono agli Stati Membri. Da una parte il diritto sancito dalla stessa Direttiva Europea 2001/18 (articolo 23) in base al quale gli Stati Membri possono restringere l'uso e/o la vendita di ogm sul proprio territorio e, dall'altra, il diritto di poter utilizzare misure precauzionali per tutelarsi dai rischi ambientali'. 'L'Austria - conclude Capogna - dimostra concretamente che la scelta di assecondare i diktat delle burocrazie europee e' solo una delle possibilita', non delle piu' meritorie, che la politica ha di fronte'.

Nel 1999 e del 2000 l'Austria aveva imposto la clausola di 'misura di salvaguardia nazionale' vietando i due tipi di mais transgenici sul suo territorio, nel 2005 la Commissione UE aveva richiesto all'Austria il ritiro della moratoria e anche allora il Consiglio dei ministri europei dell'ambiente aveva respinto le richieste dell'esecutivo europeo. Ieri la nuova proposta della Commissione e' stata respinta di nuovo.