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Moria di Api

Comunicato stampa, 20 Maggio 2008
Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer (Germania)

Moria di api in Germania: sospesa l'approvazione di insetticidi

"La Bayer deve ritirare Gaucho e Poncho dai mercati di tutto il mondo"

A causa della moria di api nello stato tedesco del Baden-Wuerttemberg, l'Ufficio per la protezione dei consumatori e la sicurezza alimentare (BVL) tedesco, ha ordinato l'immediata sospensione dell'approvazione di otto prodotti per il trattamento dei semi. I prodotti sospesi sono: Antarc (ingrediente: imidaclopride; produttore: Bayer), Chinook (imidaclopride; Bayer), Cruiser (thiamethoxam; Syngenta), Elado (clothianidina; Bayer), Faibel (imidaclopride; Bayer), Mesurol (methiocarb; Bayer) e Poncho (clothianidina; Bayer). Secondo il Centro di ricerca sulle piante coltivate, 29 su 30 delle api esaminate dal Centro, erano morte per contatto con la clothianidina. Anche le api selvatiche e altri insetti stanno soffrendo di un calo di popolazione significativo.

"Sono quasi dieci anni che sottolineiamo i rischi dei neocotinoidi come l'imidaclopride e la clothianidina. Con vendite annuali per quasi 800 milioni di euro, l'imidaclopride e la clothianidina sono tra i prodotti più importanti della Bayer. Questa è la ragione per cui la Bayer si oppone ad ogni proibizione del loro uso, malgrado i seri danni ambientali" dice Philipp Mimkes, portavoce della Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer. La Coalizione chiede che la Bayer ritiri tutti i neocotinoidi dai mercati di tutto il mondo.

La Bayer è il leader mondiale dei pesticidi. Con vendite, nel 2007, per 556 milioni di euro, l'imidaclopride è il prodotto più venduto della Bayer. In Germania l'imidaclopride è usato, con i nomi di Gaucho, Antarc e Chinook, principalmente durante la coltivazione di rapa, barbabietola da zucchero e granturco.

"Siamo di fronte a una vera emergenza api" dice Manfred Hederer, presidente dell'Associazione tedesca degli apicoltori professionisti. "In media sono morte tra il 50 e il 60 percento delle api e alcuni apicoltori hanno perso tutti i loro favi." In Italia, Francia e Olanda gli apicoltori e le autorità preposte all'agricoltura hanno notato fenomeni simili nei loro campi all'inizio delle coltivazioni, alcune settimane fa.

In Francia la maggior parte delle applicazioni di imidaclopride erano già state vietate nel 1999. Nel 2003 il Comité Scientifique et Technique, voluto dal governo francese, ha dichiarato che il trattamento dei semi con l'imidaclopride comporta un rischio significativo per le api. Pochi mesi fa le autorità francesi hanno respinto la domanda della Bayer per l'approvazione della clothianidina.

La clothianidina è un veleno non selettivo. Secondo le informazioni fornite dall'Agenzia per la protezione dell'ambiente degli Stati Uniti, 'la clothianidina è molto tossica per le api mellifere'. I semi vengono tratati in anticipo con la clothianidina o irrorati una volta seminati in pieno campo e l'insetticida può anche essere portato dal vento su altri raccolti. La sostanza viene spesso spruzzata per creare una pellicola protettiva sui campi di granturco.

19/05/2008 (Green Report)

Api: dopo la Francia anche la Germania proibisce gli insetticidi nocivi

E l'Italia cosa aspetta?

L'Agenzia federale per la tutela dei consumatori e per la sicurezza alimentare (Bvl) della Germania ha deciso di proibire gli insetticidi killer delle api. Il divieto arriva dopo un'analoga decisione della Francia e dopo che l'allarme sugli effetti dei concianti tossici per gli insetti impollinatori si è fatto sempre più forte per le morie di api denunciate anche in Germania dagli apicoltori tedeschi.

Da quando sono cominciate le semine del mais conciato con insetticidi tossici 15 mila colonie di api sarebbero morte nella regione di Strasburgo, in Alsazia, in Baviera e lungo la valle del Reno nel Baden-Württemburg.

L'allarme parte propruio dall'Italia, dove analisi chimiche di laboratorio hanno individuato nei campioni di api morte residui di sostanze neonicotinoidi, ma proprio l'Italia, paese noto per la qualità delle sue api e del suo miele, resta ferma mentre gli altri si muovono. E questo nonostante che l'Italia utilizzi oltre un terzo della quantità totale di insetticidi di tutta l'Europa.

"Nella pianura padana, secondo le stime - spiegano Legambiente e Unapi - tra marzo e aprile scorsi sono stati colpiti ben oltre 50.000 alveari in Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Ci auguriamo che anche il nuovo governo italiano non perda tempo: che imponga immediatamente il ritiro dal mercato dei concianti tossici per le api e che si faccia carico di una radicale ridefinizione delle procedure di autorizzazione d'uso dei fitofarmaci che sono largamente utilizzati nelle nostre campagne".