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Aids Sudafrica

Aprile 2001

SUDAFRICA: BAYER, MERCK, NOVARTIS FAVORISCONO LA DIFFUSIONE DELL'AIDS

La situazione dell'AIDS
In Sudafrica sono sieropositivi:
- il 16% della popolazione adulta;
- il 23% delle donne incinte;
- il 45% dei soldati.
I sieropositivi neri sono dieci volte più numerosi di quelli bianchi.

La questione dei farmaci
Tra il 1998 e il 1999 c'è stata forte tensione fra il governo sudafricano e le case farmaceutiche statunitensi, sostenute dal Dipartimento per il Commercio Estero e dal vicepresidente Al Gore, che aveva ricevuto un sostegno economico per la campagna elettorale del 1996. Il Sudafrica aveva richiesto alle compagnie di fornire farmaci anti-AIDS a prezzi in grado di coprire i costi marginali di produzione ma non i profitti da monopolio. Dopo la risposta negativa, ha introdotto il Medical Act per favorire la produzione locale su licenza obbligatoria e le importazioni parallele. Le pressioni politiche e commerciali americane sono cessate solo dopo essere state svelate da un giornalista, ma un nuovo prestito al governo sudafricano, deciso dal Congresso, è stato vincolato all'acquisto di farmaci made in USA. Il governo sudafricano è stato citato in tribunale da 39 case farmaceutiche: il processo comincia il 18 aprile 2001.

Il Progetto MSF di prevenzione all'AIDS ha avuto un forte impatto sulla popolazione, e la malattia è ora considerata un problema di vitale importanza per la comunità: i malati si sono organizzati in gruppi di supporto e di discussione. È nato un movimento per il diritto al trattamento e le Organizzazioni Non Governative si sono associate.

39 case farmaceutiche contro il governo del Sudafrica
Il 18 aprile ricomincia a Pretoria il processo (che si era aperto il 5 marzo) intentato da 39 case farmaceutiche contro il governo sudafricano. Le aziende intendono bloccare l'applicabilità del Medical Act (Medicines and Related Substances Control Amendment Act), una legge firmata dal Presidente Nelson Mandela nel 1997, che permetterebbe: le importazioni parallele, le licenze obbligatorie e la produzione locale di farmaci generici. Il provvedimento, che non è ancora potuto divenire operativo, tenta di favorire una maggiore accessibilità dei farmaci per fare fronte alla drammatica diffusione dell'AIDS in Sudafrica: ci sono oltre 4 milioni di malati e dal 1997 a oggi sono morte di AIDS 400.000 persone.

Il Medical Act, che rispetta gli accordi internazionali sulla proprietà intellettuale (TRIPS) e che punta a fornire medicinali a un costo sostenibile, tocca gli interessi dei produttori di farmaci brevettati. A sostegno della battaglia del governo sudafricano per il diritto alla salute e contro la speculazione economica, si sono mossi:

· il governo olandese;
· Glennys Kinnock, deputato britannico al Parlamento europeo;
· una coalizione di organizzazioni non governative (MSF, Oxfam, Treatment Action Campaign);
· attivisti di vari continenti (Africa, Europa, America del Nord e del Sud).
L'azione di sostegno prevede:
· la partecipazione al processo, con memorie e documenti;
· la pressione sulle case farmaceutiche;
· la pressione sui governi;
· la sensibilizzazione dell'opinione pubblica;
· l'organizzazione di manifestazioni di protesta.
Le case farmaceutiche del processo contro il governo del Sudafrica

Le 39 case farmaceutiche che hanno intentato un processo contro il governo del Sudafrica sono:

fonte: Medici senza Frontiere