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Farmaci Generici in India

Comunicato Stampa, 1 Febbraio 2009

Health Action International Asia Pacific (HAIAP)
Peoples Health Movement - India
Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer

Le organizzazioni a difesa della salute chiedono di difendere la possibilità di cure a prezzi accessibili in India

La Bayer fa causa al Governo Indiano per affermare i suoi diritti monopolistici. Una coalizione internazionale chiede che i farmaci generici siano protetti

Per difendere la possibilità di cure a prezzi accessibili, le organizzazioni a difesa della salute chiedono alla Bayer di rinunciare alla causa intentata contro il Governo Indiano e la compagnia farmaceutica Cipla. Queste organizzazioni temono che il futuro di tutti i farmaci generici in India possa dipendere da questo caso e che la mancanza di farmaci a prezzi accessibili possa costare la vita a migliaia di persone.

L'anno scorso la Bayer ha fatto causa al Governo Indiano presso l'Alta Corte di Nuova Delhi, per aver dato l'approvazione all'introduzione sul mercato del Sorafenib, un medicinale contro il cancro brevettato dalla Bayer. Al momento l'Ente indiano per la regolamentazione dei farmaci (DCGI) puo' dare l'approvazione all'introduzione sul mercato di una versione generica di un farmaco anche se questo è coperto da brevetto in India. Gli esperti sostengono che l'approvazione in sé non costituisce una infrazione del brevetto e che la compagnia che produce il farmaco generico può essere eventualmente denunciata dopo il lancio del farmaco.

Amit Sen Gupta dell'organizzazione indiana Peoples Health Movement afferma: "Il caso della Bayer può avere ripercussioni sull'accesso ai medicinali non solo per i pazienti indiani, ma anche per i poveri in gran parte del mondo. Accettare la posizione della Bayer, significa avvallare standard di protezione dei brevetti anche più elevati di quelli richiesti dagli accordi TRIPS. La Bayer non cerca solo di salvaguardare i suoi diritti monopolistici, ma vuole anche stabilire un precedente di cui possano giovarsi altre multinazionali. In pratica ciò potrebbe significare ritardare l'ingresso sul mercato delle versioni generiche di farmaci salvavita."

Philipp Mimes della Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer (CBG), un network internazionale con base in Germania, aggiunge: "Se l'approvazione all'immissione sul mercato viene collegata ai brevetti, l'interesse dei pazienti è a rischio. Paesi come l'India devono avere la possibilità di emettere licenze vincolanti per le compagnie che producono i farmaci generici o di imporre un calmiere sui prezzi per consentire la diffusione dei farmaci a prezzi accessibili. Noi chiediamo che la Bayer ritiri la causa! La salvaguardia della salute publica deve avere la precedenza sui brevetti e sui profitti monopolistici delle compagnie farmaceutiche!"

La causa cerca di mettere in collegamento lo stato di brevetto di un farmaco con la procedura relativa alla sua approvazione alla vendita. In tutto il mondo tale collegamento costituisce l'eccezione piuttosto che la regola, perché l'ente responsabile per la concessione dei brevetti è distinto da quello che emette l'autorizzazione alla vendita. Chiedere all'ente che approva la vendita di fare il lavoro dell'ente che concede il brevetto è sbagliato perché l'uno non ha le competenze tecniche per fare il lavoro dell'altro, cioè per decidere di questioni legate al brevetto.

La legislazione indiana permette di presentare opposizione a un brevetto anche dopo che questo è stato concesso. Vietare aprioristicamente l'approvazione alla vendita di farmaci coperti da brevetto, renderebbe inutilizzabile tale possibilità e la compagnia che produce la versione generica del farmaco non sarebbe in grado di sfruttarla immediatamente anche nel caso che la concessione del brevetto fosse ritirata.

Inoltre sia gli accordi TRIPS che la legge indiana permettono che un farmaco sia registrato legalmente anche quando esso è protetto da brevetto, in modo che la versione generica del farmaco possa essere resa disponibile immediatamente dopo la scadenza del brevetto o non appena venga emessa una licenza vincolante per la produzione della versione generica del farmaco. Tale registrazione può servire anche per consentire l'uso del farmaco a fini di ricerca. Questa possibilità è importante perché consente ai produttori della versione generica di condurre test sul farmaco in modo che esso sia pronto ad essere venduto non appena ve ne sia la possibilità legale. Nel caso di farmaci salvavita anche un ritardo di pochi mesi nell'introduzione della versione a basso costo può significare centinaia di migliaia di morti causati non dalla mancanza di una cura, ma dal fatto che la cura con il medicinale brevettato è troppo costosa.

Se la richiesta della Bayer venisse accettata dalla Corte, ciò costituirebbe una violazione della legge indiana sui brevetti. Questo sarebbe gravissimo perché significherebbe rimuovere alcune delle salvaguardie messe in essere dal Parlamento Indiano quando la legge è stata emendata per renderla rispondente ai TRIPS. Giova ricordare che, nell'adottare queste salvaguardie, il Parlamento Indiano ha tenuto conto della vasta mobilitazione popolare, sia in India che nel resto del mondo, che chiede all'India i continuare a funzionare come fonte di farmaci generici a prezzi accessibili.

Vedi anche The Times of India: "Fate of generics hinges on Bayer case"

contact:
· Dr K Balasubramaniam, HAI Asia – Pacific, bala@haiap.org, www.haiap.org
· Amit Sen Gupta, Peoples Health Movement India, ctddsf@bol.net.in, http://phm-india.org