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Marketing

Comunicato stampa, 18 aprile 2012
Coalizione contro i pericoli derivanti dalla BAYER (CBG Germania)

BAYER: Nascoste le spese di marketing

Nel 2011 la Bayer ha speso quasi 9 miliardi di euro in pubblicità e attività di vendita. Queste spese comprendono anche la zona grigia del marketing farmaceutico: i campioni di medicinali, i corsi di aggiornamento per medici, i costi dei rappresentanti ecc. Nello stesso periodo, solo 2,9 miliardi di euro sono stati spesi in ricerca. Questo dimostra ancora una volta che l'alto prezzo dei medicinali non è dovuto ai costi di sviluppo, ma all'esorbitante quantità di marketing. La Coalizione contro i pericoli derivanti dalla BAYER (CBG Germania) ha introdotto una contromozione nella prossima Assemblea degli azionisti BAYER e chiede che l'operato del Consiglio Direttivo non venga ratificato.

La BAYER non fornisce agli azionisti alcuna informazione sulle spese di marketing e di vendita. Benché queste spese divorino 8,96 miliardi di euro, pari a un quarto delle vendite annuali della BAYER, la Compagnia si rifiuta di specificare esattamente come viene usata questa somma.

Secondo Axel Koehler-Schnura, fondatore della CBG: "Sulle 256 pagine del Rapporto Annuale della BAYER, solo 8 righe sono dedicate a queste spese, malgrado siano le più alte dopo quelle per il personale. Nel Rapporto, questa somma non viene mai ulteriormente suddivisa. È un comodo sistema per far sparire una enorme quantità di denaro". Koehler-Schnura ha introdotto una contromozione nella prossima assemblea degli azionisti del 27 aprile 2012, chiedendo che l'operato del Consiglio non venga ratificato.

In questi 9 miliardi di euro, sono nascoste tutte le spese dirette ad influenzare il pubblico, i medici, i politici, specifiche associazioni di malati, le autorità di controllo, i media ecc., attraverso:
- pubblicità su giornali e riviste
- campioni di medicinali per medici, cliniche e ospedali
- spese per influenzare associazioni
- rappresentanti di prodotti farmaceutici (il solo costo per le spese di questi "venditori porta a porta" ammonta a oltre 4 miliardi di euro)
- studi post marketing (il risultato dei quali generalmente sparisce in fondo a un cassetto)
- pagamenti ad associazioni di medici e a gruppi di mutua assistenza
- borse di studio, congressi per medici ecc.

Allo stesso tempo, nell'ultimo anno, le spese per la ricerca e lo sviluppo sono scese a 2,9 miliardi di euro. La BAYER ha addirittura chiuso alcuni dipartimenti del settore sviluppo. Questo contraddice quanto affermato da Marijn Dekkers nell'assumere il suo incarico: "Il mio compito maggiore è quello di aumentare la nostra forza di innovazione". (Frankfurter Allgemeine, 21 gennaio 2011)

Adesso la BAYER ha scoperto internet come nuovo terreno di battaglia per le attività di marketing e ci investe sempre più soldi. Dal momento che, in Europa, la pubblicità dei medicinali prescrivibili e vietata, i siti web sono camuffati come "servizi informativi". Siti come www.pille.com sulla pillola contraccettiva, malgrado la loro apparenza di guide pratiche, servono al solo scopo di aumentare le vendite di prodotti della BAYER.

L'ambiguo sito LoveGent.de assolve la stessa funzione per il Levitra, la "pillola della virilità" della BAYER. Ha l'apparenza di un sito per adulti che offre articoli dedicati ad argomenti come "sveltine", "giocattoli erotici" o "prostituzione", oltre ai consigli "dell'esperto", il Dr. Frank Sommer. Vi si parla spesso di pillole per la virilità o di medicinali contro l'impotenza, ma, naturalmente, senza fare menzione dei loro effetti collaterali come i danni all'udito, i problemi alla vista o le perdite temporanee di memoria. Solo una piccola scritta, informa che una sussidiaria della BAYER, la JENAPHARM, è responsabile del sito.

Un altro sito della BAYER similmente camuffato è www.testosteron.de. Questo sito ha la funzione di stabilire che la deficienza di testosterone è una malattia e di vendere le pillole appropriate per rimediare le cose. In realtà, non c'è alcuna prova che la somministrazione di ormoni aiuti a ad alleviare i disordini dell'età e nemmeno sono stati chiariti i rischi a lungo termine del trattamento con testosterone.

Anche nel mondo reale la BAYER si muove frequentemente nelle zone grigie del marketing. Vi sono medici impiegati dalla BAYER in cosiddetti studi di osservazione, per esempio col prodotto BETAFERON per la sclerosi multipla. I medici chiedono ai pazienti alcuni dettagli sulla tollerabilità del prodotto e riempiono un breve questionario. L'intero processo ha poco valore scientifico e serve solo a legittimare pagamenti ai medici e ad avviare il paziente all'uso del farmaco.

Altrettanto questionabile è la sponsorizzazione di gruppi di mutua assistenza. I pagamenti vanno principalmente a quei gruppi che la BAYER può rifornire con il medicinale appropriato, come gruppi di diabetici, malati di cancro, emofiliaci e pazienti affetti da sclerosi multipla.

Un'altra cosa criticabile è la massiccia pressione con cui la BAYER cerca di far revocare il bando europeo sulla pubblicità dei medicinali prescrivibili. Questo darebbe luogo a ulteriore marketing sotto forma di "informazioni per il paziente".

Axel Koehler-Schnura conclude: "Il Consiglio della BAYER non fa nulla per prevenire la pratica di nascondere queste spese di marketing e passa sopra anche a metodi di pubblicità questionabili. Per questi motivi il suo operato non deve essere ratificato".