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Le pillole contraccettive

09/01/13

Contraccettivo Yasmin: CSS contro Bayer

La cassa malati svizzera CSS chiede al gruppo farmaceutico tedesco Bayer centinaia di migliaia di franchi per la cura di presunte vittime della pillola contraccettiva Yasmin. Lo ha detto ieri sera alla trasmissione 10vor10 della televisione svizzero tedesca SRF un avvocato di una vittima svizzera.

10vor10 aveva tematizzato i possibili effetti secondari del medicinale nel 2011. Un servizio si era occupato di una 16enne che dopo aver assunto Yasmin aveva subito un'embolia polmonare e da allora è gravemente handicappata. Vari studi hanno effettivamente rivelato un maggiore rischio, anche se limitato, di formazione di emboli in seguito all'uso dell'anticoncezionale. Yasmin fino al 2010 è stata la pillola ormonale più venduta in Svizzera.

Questa sera nella trasmissione d'informazione di SRF il legale Felix Rüegg, che ha inoltrato una denuncia contro Bayer per conto della famiglia dell'allora 16enne, ha spiegato che finora CSS ha speso 600'000 franchi per cure destinate alla giovane donna. In un altro caso la cassa ha dovuto sborsare oltre 900'000 franchi. CSS ora intende recuperare questo denaro: "È inammissibile che la collettività paghi e che il gruppo Bayer contemporaneamente realizzi utili", ha dichiarato Rüegg. Concretamente CSS ha inoltrato un cosiddetto "intervento accessorio a sostegno della querelante".

CityNews, 15/12/2012

"La pillola anticoncezionale mi ha reso disabile"

Il caso choc di una ragazza francese di 25 anni, con handicap al 65%. Denunciato il colosso farmaceutico Bayer. E' il primo caso di effetti devastanti dovuti a questo tipo di farmaco

Marion ha 25 anni ed è disabile al 65%. Marion è la prima donna che ha denunciato gli effetti "devastanti" di una pillola anticoncezionale prodotta dalla Bayer.

E per questo Marion Larat ha deciso di citare in giudizio il colosso farmaceutico tedesco.

I fatti risalgono al 2006 quando Marion è rimasta colpita da un ictus. Al risveglio dal coma, Marion è entrata in un icubo. Oggi la ragazza soffre di emiplegia, afasia, epilessia ed è disabile al 65%.

Appena tre mesi prima dell'incidente vascolare cerebrale Marion, per sconfiggere l'acne, ha iniziato ad assumere il farmaco contraccettivo: il Meliane.

Oggi Marion ha sporto denuncia presso il tribunale di Bobigny, vicino a Parigi, contro il laboratorio Bayer Santè per danni involontari alla sua integrità fisica. Una denuncia estesa anche all'Agenzia sanitaria francese per la sicurezza dei farmaci (ANSM) per "violazione del principio di precauzione" perchè l'agenzia non ha mai chiesto il ritiro dal mercato del farmaco in questione.

Che il suo ictus, con le gravi conseguenze che ne sono derivate, fosse dovuto alla pillola lo ha scoperto nel 2010 quando Marion ha incontrato un ragazzo e ha deciso di riprendere la pillola, interrotta al momento dell'attacco cerebrale. È a quel punto che alcune analisi hanno rivelato un'anomalia genetica: Marion è portatrice del fattore V di Leiden, una variante della proteina fattore V umana che aumenta il rischio di trombosi venosa.

In questi casi l'uso di contraccettivi orali è sconsigliatissimo. Ma "mai nessuno ha proposto a Marion di effettuare controlli sui fattori di coagulazione prima di prescriverle la pillola. Nè le sono mai stati chiesti gli antecedenti familiari", ha precisato Andrè Larat.

vedere anche:
=> Vittime dei contraccettivi della BAYER presenti all'Assemblea degli azionisti
=> "Via dal mercato le pillole contraccettive pericolose!"