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Neonicotinoidi

Comunicato stampa, 10 dicembre 2015

Le vendite dei pesticidi dannosi per le api sono allo stesso livello di prima

La UE deve revocare la licenza per i neonicotinoidi

La Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer (CBG, Germania) chiede la messa al bando totale per i pesticidi neonicotinoidi. Il bando parziale, imposto dalla Unione Europea nel dicembre del 2013, non ha portato per ora a una riduzione delle vendite ed è quindi inadeguato per la protezione delle api e degli altri insetti. Entro la fine dell'anno la UE deve decidere se estendere il bando o renderlo più restrittivo.

Secondo Jan Pehrke, membro del direttivo della CBG: "È ora di togliere completamente dal mercato Clothianidina, Imidaclopride e Thiametoxam e di bloccarne anche le esportazioni. Inoltre queste tossine non devono essere sostituite da nuove, ma altrettando dannose, sostanze chimiche come Sulfoxaflor o Flupyradifurone."

Nella primavera del 2008 l'uso di Clothianidina e Imidaclopride causò una moria di massa delle api nella Germania Meridionale. Ciò spinse il governo tedesco a bandire il loro uso nelle coltivazioni di mais e granaglie. In seguito, dal dicembre 2013, Clothianidina, Imidaclopride (della BAYER) e Thiametoxam (della SYNGENTA) non possono più essere usati in tutta Europa, per il trattamento di mais, girasole e colza, ma possono essere ancora usati per l'applicazione aerea su patate e barbabietola da zucchero.

Le misure prese non hanno portato a una riduzione della richiesta di neonicotinoidi. Un elenco pubblicato dal Governo tedesco su richiesta del Partito dei Verdi, mostra che le quantità di neonicotinoidi usate dopo il bando sono rimaste agli stessi livelli di prima (vedi tabella sotto). La quantità esportate dalle compagnie tedesche (principalmente la BAYER) sono addirittura aumentate significativamente, passando da 952 tonnellate nel 2008 a 2269 tonnellate nel 2014.

I neonicotinoidi sono sostanze chimiche sistemiche che si diffondono dal seme all'intera pianta e colpiscono il sistema nervoso di qualunque insetto ne venga in contatto. Le sostanze arrivano anche al polline e al nettare e possono avvelenare insetti benefici come le api. Le stime di "dose letale 50", sono fra 3 e 50 ng/ape. Questo significa che muoiono il 50% delle api che accumulano fra i 3 e i 50 ng del pesticida. Anche dosi più basse, non direttamente letali, possono causare il disorientamento delle api. Le api colpite non riescono a tornare all'alveare e muoiono ben presto. L'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), lo scorso agosto è giunta alla conclusione che l'uso dei neonicotinoidi è associato a un grave rischio per le api.

La direzione della BAYER è a conoscenza di questi rischi fin dagli anni '90. La Compagnia ha sempre minimizzato il problema, presentando alle autorità studi carenti e accettando le perdite di api in molte parti del mondo. Dopo la moria di massa in Germania, la Coalizione contro i pericoli derivanti dalla BAYER (CBG Germania), ha denunciato la Direzione della BAYER per aver coscientemente messo a rischio l'ambiente.

Vendite di neonicotinoidi in Germania
2006: 258 ton
2007: 280 ton
2008: 258 ton
2009: 280 ton
2010: 257 ton
2011: 295 ton
2012: 342 ton
2013: 200 ton
2014: 207 ton