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India

11 ottobre 2004

Bayer: Monsanto: 200.000 bambini indiani tra i semi di cotone

Rapporto sullo sfruttamento minorile da parte di multinazionali occidentali e imprese indiane

Più di 82.000 bambini lavorano in condizioni orrende nella produzione di semi di cotone nello Stato indiano di Andhra Pradesh. Di questi, oltre 12.000 lavorano per le multinazionali Advanta (Olanda), Bayer (Germania), Emergent Genetics (Usa, con una partecipazione di Unilever) e Monsanto (Usa). Gli altri 70.000 lavorano per imprese indiane.
Più precisamente, 4.950 bambini lavorano per Emergent Genetics, 4.400 per Monsanto, 1.650 per Bayer e 1.375 per Advanta (attraverso loro filiali indiane).
Lo afferma un rapporto dell'organizzazione non governativa olandese, India Committee of the Netherlands (ICN), diffuso il 4 ottobre: "Child Labor in Hybrid Cottonseed Production in Andhra Pradesh: Recent Developments".
ICN sottolinea che le promesse di eliminare il lavoro minorile in questo settore, fatte l'anno scorso dalle compagnie dopo la pubblicazione di un analogo rapporto, non si sono tradotte in azioni concrete.
I bambini lavoratori sono scesi rispetto ai 53.500 impiegati dalle multinazionali e ai 200.000 occupati in imprese indiane all'inizio del 2002, ma questo, secondo ICN, è dovuto principalmente alla forte crisi del settore dei semi di cotone, che ha visto una riduzione di circa il 60%.
I bambini continuano ad essere sottoposti a lunghi orari di lavoro, non vanno a scuola, sono esposti ai pesticidi, con casi di morte e gravi malattie.
Un secondo rapporto dell'ICN riguarda altri due Stati indiani, Gujarat e Karnataka, dove i bambini al di sotto dei 15 anni, impiegati nel settore dei semi di cotone da multinazionali e compagnie indiane, sono calcolati in quasi 118.000.
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